Caprotti: notificato avviso di garanzia al patron di Esselunga

La foto di Bernardo Caprotti presa dal suo profilo facebook. Caprotti, numero uno di Esselunga, è pronto a fare un passo indietro rinunciando alla presidenza del gruppo, ma non a un ruolo operativo in azienda. A spingere l'imprenditore a lasciare l'incarico, più che l'età (festeggia nei prossimi giorni 86 anni) deve aver contribuito la recente condanna per concorrenza sleale, da parte del Tribunale di Milano, per il libro 'Falce e Carrello'' nel quale attaccava il sistema delle Coop. ANSA / FACEBOOK +++NO SALES - EDITORIAL USE ONLY+++

L’ipotesi di reato: è ‘finanziatore d’una campagna diffamatoria contro Coop’

MILANO, “La Procura di Milano ha notificato al patron di Esselunga, Bernardo Caprotti, un avviso di fine indagini nel quale lo ravvisa ‘finanziatore d’una campagna diffamatoria’ contro Coop Lombardia tramite una ‘ricettazione’ cioè tramite l’acquisto di un cd-rom di telefonate illecitamente registrate al fine di consentire al direttore e cronista di Libero, Maurizio Belpietro e Gianluigi Nuzzi ‘di sfruttarle per realizzare servizi contro Coop Lombardia, concorrente commerciale di Esselunga’”. Ulteriori sviluppi nelle prossime ore.

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