Carlos Tevez è tornato al Boca Juniors

Carlos Tevez

Dopo tanti anni, e una promessa sempre annunciata e ricordata durante la sua carriera, Carlos “Carlitos” Tevez è tornato finalmente al Boca Juniors in quello che ha definito “il giorno più bello della sua vita” ed è stato presentato e salutato da più di 40000 tifosi, compreso Diego Armando Maradona, in uno spettacolo tenutosi nello storico stadio della squadra, la Bombonera.

Tevez ha indossato la maglia numero 10, maglia che aveva anche 11 anni fa quando fu costretto a lasciare il Boca Juniors per iniziare la sua nuova avventura nella squadra brasiliana del Corinthias, per poi successivamente intraprendere un’avventura in giro per il mondo prima al West Ham United, quindi al Manchester United e al Manchester City, ed infine alla Juventus, squadra con cui ha sfiorato la clamorosa vittoria della Champions League 2015, perdendo in finale 1-3 contro il Barcellona di Leo Messi e Neymar.

Durante la sua carriera e soprattutto negli ultimi tempi juventini, Tevez aveva sempre dichiarato che sarebbe tornato al Boca Juniors, e finalmente per lui quel giorno è arrivato.

Dal suo posto in tribuna d’onore, il primo tifoso del Boca Juniors, Diego Armando Maradona, ha a lungo applaudito il campione argentino e esposto un messaggio in uno striscione gigante con la scritta “Grazie per essere tornato, Carlitos” che ha poi consegnato direttamente al protagonista della serata, in modo da potergli permettere un giro di campo sullo storico prato che lo ha visto esordire nel grande calcio più di 14 anni fa.

Tevez ha dichiarato di come le sue esperienze oltre oceano l’abbiano aiutato a crescere come persona e come giocatore, diventando un punto di riferimento per le squadre in cui ha militato, ed ha dichiarato di voler tramandare questo insegnamento e queste esperienze a tutti i giovani presenti nel Boca Juniors e di volersi mettere a disposizione totale del suo nuovo allenatore.

Nonostante nella sua carriera Tevez sia stato spesso accusato di essere un “mercenario”, soprattutto per il suo contestatissimo passaggio dal Manchester United al Manchester City, il suo amore viscerale per il Boca Juniors non è mai stato messo in discussione, e negli anni Carlos Tevez ha sempre manifestato il suo amore per la sua squadra d’origine e il suo desiderio di ritornare.

A 13 anni, Tevez cambiò il suo nome da Carlos Alberto Martinez a Carlos Tevez (cognome della madre) proprio per liberarsi dal contratto con i Buenos Aires Club All Boys, che si rifiutavano di cederlo al Boca Juniors. A 17 anni esordì in prima squadra, ed in tre anni ha totalizzato 110 presenze, con 38 gol, vincendo ben quattro trofei: un campionato argentino, una Copa Libertadores, una Copa Sudamericana e una Coppa Intercontinentale.

I tifosi del Boca Juniors, in visibilio, hanno occupato le gradinate e le tribune della Bombonera sin dalle 9 del mattino, con la presentazione prevista almeno 10 ore dopo, tutti presenti per salutare il ritorno del “giocatore della gente”, il soprannome di Carlos Tevez datogli da Diego Armando Maradona.

“I tifosi si identificano con me, e questo sentimento è ricambiato” ha dichiarato Tevez, “Ho sempre pensato che sarei tornato qui dal primo giorno in cui ho lasciato questa maglia e questa squadra. Ho sempre tifato e seguito le sorti del Boca Juniors, ed ora sono molto più forte di prima e pronto per aiutare la squadra a vincere altri trofei”. Ha poi ancora aggiunto: “Sono tornato ora che sono ancora nel pieno della mia carriera, e mi sento anche più forte di quando a 26-27 anni ero più grasso e meno in forma. Ora mi sento fortissimo, fisicamente e mentalmente. Ringrazio la Juventus e tutte le squadre in cui ho militato per avermi fatto crescere, ed anche tutte le squadre che si sono interessate a me in questa fase di mercato, ma la mia è una scelta di cuore e nessuno poteva farmi cambiare idea: è una notte di emozione e felicità, un sogno che è diventato realtà, è il giorno più felice della mia vita, il ritorno tra la mia gente”.

Tevez inizierà gli allenamenti con i suoi nuovi compagni da martedi, ed esordirà in partita contro il Quilmes il prossimo sabato in casa alla Bombonera.

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