Duro colpo alla mafia, arrestati “compari” di Matteo Messina Denaro

matteo messina denaro

La polizia di Palermo ha condotto in queste ultime ore un’operazione grazie alla quale ha potuto mettere a segno un duro colpo alla mafia isolana: gli agenti, a seguito di un maxi blitz, hanno arrestato molti “compari” di Matteo Messina Denaro, boss di Cosa Nostra.

I primi arresti, scattati all’alba di stamattina, hanno dato modo agli agenti di proseguire nelle loro indagini: al momento le forze dell’ordine, con azione capillare, stanno dando vita a nuovi blitz mirati a perquisire le case di alcuni boss mafiosi residenti tra Palermo e Trapani. Sinora quindi i presunti malviventi arrestati, tutti ritenuti particolarmente vicini a Matteo Messina Denaro, sarebbero 15. Alcuni di essi sono stati identificati dalle forze dell’ordine come capi di mandamento responsabili della zona di Mazara del Vallo o facenti riferimento ai clan Partanna, Santa Ninfa e Salemi.

Tutti gli uomini arrestati oggi, particolarmente attivi nel proteggere Matteo Messina Denaro e la sua latitanza, comunicavano tra loro tramite pizzini. I foglietti di carta venivano nascosti sotto terra in due masserie del trapanese e, grazie alla presunta collaborazione dei proprietari delle fattorie (anch’essi arrestati), i malviventi potevano scambiarsi messaggi in codice. Gli uomini della polizia non soltanto sono stati in grado di svelare il codice dei pizzini, ma hanno anche intuito che in un certo periodo di tempo Matteo Messina Denaro deve essersi spostato dal suo nascondiglio: in quel momento era infatti cessato lo scambio di pizzini.

Nonostante per prudenza i boss mafiosi svolgessero i loro summit in aperta campagna, esisterebbero anche delle intercettazioni relative ai loro incontri.

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