Jules Bianchi non ce l’ha fatta

Jules Bianchi

Jules Bianchi, il pilota di Formula 1 protagonista di un bruttissimo, quanto sfortunato incidente nella gara di Suzuka nel 2014, è morto oggi, dopo mesi di coma.

 
La famiglia di Bianchi ha rilasciato una lunghissima dichiarazione in cui ha annunciato il triste evento: “Jules ha combattuto fino alla fine, come ha sempre fatto, ma la sua battaglia è finita oggi, nel peggiore dei modi. In questo momento soffriamo tantissimo, ma vogliamo ringraziare tutti gli staff medici che hanno lavorato per tentare di salvare Jules, dal Generic Medical Center in Giappone che ha prestato il primo soccorso allo staff del CHU di Nizza che si è occupato di lui in questi ultimi mesi”.

 

Molti ricorderanno il triste incidente che ha portato alla morte di Jules Bianchi. Durante un periodo di safety car a causa di un incidente che ha visto protagonista la Force India di Adrian Sutil, Bianchi è sbandato su un cordolo, bagnato a causa della pioggia, finendo fuori pista e andando a sbattere contro la gru che stava rimuovendo la macchina incidentata di Sutil, in un terrificante incidente le cui immagini furono davvero devastanti.

 

L’incidente aprì subito una enorme polemica sulla sicurezza in pista per la Formula 1. Furono tante le accuse rivolte alla FIA che però chiuse l’episodio con un vergognoso dossier di 400 pagine in cui si auto assolse da qualsiasi accusa, relegando la colpa al pilota accusandolo di non aver rallentato sufficientemente in regime di safety car, registrando ufficialmente di fatto una delle ultime vergogne da parte della FIA .

 

Bianchi fu immediatamente soccorso e portato in ospedale in Giappone, ma non ha mai ripreso conoscenza nonostante i numerosi interventi per salvarlo, e dopo 9 mesi, è spirato.
Jules Bianchi era approdato in Formula 1 nel 2013, ed aveva guidato per due stagioni per la Marussia, un team ora scomparso. Aveva guadagnato i suoi primi storici punti nel 2014 nel Gran Premio di Montecarlo.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here