La Lombardia dice no al burqa: sarà vietato in uffici pubblici e ospedali

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La regione Lombardia ha intenzione di dire NO a burqa e niqab

Pare che la regione voglia rivedere le regole d’accesso agli edifici pubblici, applicando una restrizione sull’utilizzo del burqa e del niqab. Niente di nuovo e di strano, data la scelta della Svizzera di cui abbiamo parlato in questo articolo: burqa e niqab non permettono il riconoscimento delle persone.

L’Assessore Regionale alla Sicurezza, Simona Bordonali, ha annunciato la possibilità di rivalutare le regole d’accesso agli edifici pubblici rispondendo a un’interrogazione presentata dalla Lega Nord. La misura dovrebbe riguardare tutti gli edifici istituzionali e pubblici della regione, compresi ospedali e ASL.
Le parole dell’assessore: “Accogliamo favorevolmente l’interrogazione e ci impegniamo ad adottare misure che permettano il riconoscimento dei connotati fisici di chi accede alle strutture regionali”.

Anche Maroni si esprime in merito e sottolinea che è la stessa “legge italiana a prevedere, per esigenze di pubblica sicurezza, il divieto di utilizzare veli che coprano il volto delle persone”.

Tutti i soggetti sono obbligati a sottoporsi all’identificazione, ergo alla rimozione del velo in caso di necessità.

 

 

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