Uccise il padre per difendere la madre. Cristian potrà comunque andare all’università

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Cristian Canò tre anni fa ha ucciso il padre per difendere la madre. Ora, a 21 anni, potrà comunque frequentare l’Università

Cristian, classe 1994, tre anni fa ha ucciso il padre al culmine di una lite, qualche giorno prima di Natale. Per il reato è stato condannato a 8 anni di reclusione da scontare agli arresti domiciliari.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il padre lo avrebbe schiaffeggiato e lui, per difendersi, avrebbe utilizzato un bastone, trovato sulla spiaggia dove si stava svolgendo l’accesa lite, per colpirlo. Il passato di quella famiglia ha visto anni di botte, maltrattamenti, parole pesanti nei confronti della madre da parte del papà Gennaro. Padre e figlio non si parlavano da tempo, ma avevano deciso di incontrarsi di nuovo prima delle feste natalizie per chiarire e superare insieme tutti i problemi. Ma non è andata così, perché Gennaro ha per l’ennesima volta offeso la madre dell’allora 18enne Cristian ed è così scoppiata la lite, al culmine della quale il padre ha schiaffeggiato il figlio e quest’ultimo, per difendersi, l’ha colpito con un bastone trovato lì per terra.

Cristian è poi scappato e ha raccontato subito quanto successo alla madre, la quale l’ha convinto a recarsi in Questura per spiegare tutto l’accaduto. Solo agli uffici della polizia Cristian ha scoperto che quella botta in testa aveva ucciso il padre.

Cristian, ovviamente colpevole, è stato arrestato e condannato a 8 anni di reclusione, ma tutti hanno dimostrato grande solidarietà nei suoi confronti. Addirittura, una volta disposti gli arresti domiciliari, gli insegnanti si sono recati a casa sua per continuare a dargli lezioni fino a che da parte del giudice non è stato dato il permesso al giovane di tornare egli stesso a scuola.

Cristian ora potrà anche frequentare le lezioni dell’Università e ha scelto la facoltà di Ingegneria.

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